mercoledì 15 agosto 2012

Giorno 5.

In diretta da Jaipur, da un hotel dall'architettura e dai dettagli meravigliosi. 
Oggi non ho molto da dire, si è trattato di una giornata dedicata allo spostamento da Delhi a qui, con tutte quelle questioni pratiche come fare le valigie, lasciare l'albergo, andare in aeroporto con qualcosa come quattro ore d'anticipo per non avere sorprese e passare lì una ricca mezza giornata. In fondo è stato rilassante, dopo questi ultimi quattro giorni di immersione nell'India cittadina. 
Oggi, India Indipendence Day, Delhi sembrava quasi deserta e all'aeroporto è sembrato di riavvicinare l'occidente da noi conosciuto. Eppure i controlli erano sopra la media, senza la possibilità di uscire dall'aeroporto una volta entrativi, con check in attenti, metal detector con perquisizioni e molti timbri, apposti sulla carta d'imbarco e sulla targhetta dei bagagli a mano. Infine eccoci lì, stesi su delle chaise-longue a disposizione dei viaggiatori, dopo aver mangiato qualcosa, a riposarci. D'altra parte i prossimi due giorni sono programmati e pieni, e prevedranno cose eccezionali su cui non farò anticipazioni. E' per lasciare un po' di mistero.Va bene, una cosa ve la dico: cavalcheremo l'elefante per raggiungere il Red Fort, probabilmente dopodomani e non vediamo l'ora. Dico, quante volte capita nella vita di salire su un elefante?
Il viaggio in aereo è stato brevissimo, ma due cose mi hanno molto colpito. Il cielo in fase di crociera, sopra uno strato denso di nuvole umide e soffici, che sembra formare una morbidissima distesa di fiocchi di cotone a perdita d'occhio. E lo steward che, ad atterraggio avvenuto, sequestra il cellulare ad un poco furbo indiano intento a fare con esso fotografie all'interno dell'aeroporto. Certe cose non si fanno da queste parti.
Questa giornata ha avuto la speciale conclusione di una cena sulla terrazza dell'albergo, il quale è tutto in perfetto stile indiano, pieno di colori e decori. Solo noi sulla terrazza, al riparo dalla pioggerellina delicata sotto una sorta di gazebo, con un venticello fresco che mi ha costretta a mettere uno scialle. Cibo speziato e delizioso, in uno scenario da sogno. Non posso chiedere di più.

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